Con questo post voglio inaugurare una serie di "recensioni" di quello che leggo (ma non solo), che mi sia piaciuto o meno in ordine casuale.
Prima di partire però vorrei fare una doverosa premessa:
io non sono un critico professionista, non sono nemmeno una scrittrice o articolista, sono solo una lettrice, semplicemente fruisco :) e quello che scriverò qui saranno soprattutto pareri miei personali.
Perché farlo? Perchè è divertente condividere le opinioni e discuterne, confrontare i punti di vista e magari cambiare pure opinione. Tutto qui.
Per le vere recensioni ci sono un sacco di portali molto più autorevoli, quindi qui saranno solo chiacchiere fra di noi ;)
Sperando di non fare errori grammaticali e non offendere nessuno comincio subito con una stroncatura ahahahaha!!! scherzo, sono due!
Sul Pianeta Perduto
Inizio con un Romanzo Bonelli, di Serra e Bacilieri.
Il primo impatto è stato positivo, anzi è stato un tuffo nei ricordi perché ha tutta l'aria di un romanzo di fantascienza anni '70, la copertina mi ha fatto tornare bimba e purtroppo questo ha creato in me troppe aspettative.
La storia
Pur se di lettura scorrevole si è rivelato un tantino semplicistica, con alcune cose un pò troppo stupidelle e altre noiose, peccato perché i personaggi (escluso il coso peloso) erano carucci e ben caratterizzati.
Il disegno
Bacilieri è bravo, niente da dire, ma in questo fumetto mi pare che sia un pò altalenante la qualità. Se all'inizio della lettura, e soprattutto dalla copertina, lo reputavo azzeccatissimo come tratto, poi mi ha un pò deluso per quasi tutto l'albo: sinceramente mi aspettavo una rappresentazione più curata e più in sintonia con l'idea di fantascienza '70 che mi aveva ispirato in un primo momento.
Peccato.
Il Lato Oscuro Della Luna
Questo fumetto fa parte invece delle Storie Bonelli, di Bilotta e Mosca.
La cosa che lo accomuna con l'altro albo è evidente, anche se ci sono differenze: l'impatto iniziale è stato simile e la delusione dopo la lettura anche, ma in questo caso per motivi diversi.
La storia
Se all'inizio sempra trattare un fatto storico e si segue curiosi di sapere come l'autore l'abbia trattato, poi ci si imbatte in una storia tristissima di un bimbo e su una serie di interrogativi filosofici.
E mi torna in mente il motivo per cui leggo sempre meno fumetti Bonelli!
Sarà un caso, ma negli ultimi anni quando decido di leggerne uno poi me ne pento e il motivo è quasi sempre lo stesso: l'immensa tristezza che pervade le storie!
Cra cra cra
Ehm è passato un corvo... dicevo che mi è capitato di leggere testate diverse ma tutte mi davano questa sensazione. E se non è quello è perchè son noiosi.
Il disegno
E' molto preciso nei dettagli e nelle ambientazioni al limite del fotografico (ad esclusione dei volti che non mi sembrano il suo forte) ma questo diventa anche un difetto, perché a parer mio appesantisce la storia già pesante di suo.
Ammetto che un pochetto il mio giudizio è stato falsato perchè poco prima avevo letto Billy Bat, ahahaha!!!
In conclusione, ultimamente i fumetti Bonelli mi sembrano un pò calati come qualità, ma per essere del tutto sincera ormai ne leggo veramente pochi (quasi per niente mi sa) quindi è probabile che abbia scelto male. Non sono prevenuta nei confronti di Bonelli, quindici venti anni fa ne leggevo tanti, a partire da Dylan Dog e Nathan Never, solo che ora le cose interessanti le trovo altrove.
Alla prossima.
Love&Peace